Il tecnico responsabile per le fonti energetiche, comunemente definito Energy manager, è una figura professionale introdotta in Italia dalla Legge n. 10 del 1991. Tale legge prevede che le grandi imprese industriali del settore civile e dei trasporti e le amministrazioni pubbliche nominino ogni anno tecnici in grado di gestire i problemi legati al consumo energetico: risparmiare energia, ridurre l’inquinamento, utilizzare le fonti di energia alternative. L’articolo 19 della legge attribuisce all’Energy manager i seguenti compiti
la predisposizione di progetti per un utilizzo più razionale e un minor consumo di energia;
il controllo costante sull’efficienza degli impianti energetici;
la gestione degli impianti di riscaldamento;
la responsabilità sui contratti di fornitura energetica.
Occorre specificare che i progetti di innovazione tecnologica che favoriscono il risparmio energetico e per i quali le aziende possono richiedere dei contributi economici previsti dal Piano Energetico Nazionale devono obbligatoriamente essere firmati dagli Energy manager.
Per svolgere questa professione è essenziale un’esperienza, almeno triennale, nel settore in cui opera l’impresa presso cui si lavora.

Formazione
L’energy manager deve possedere competenze tecniche, ingegneristiche e economico-finanziarie.
La formazione è a livello universitario, seguita da master o corsi di specializzazione o professionalizzanti. Non esiste ancora un corso di laurea specifico, ma è consigliabile frequentare corsi di laurea quali, ad esempio: ingegneria per l’ambiente e il territorio, gestione delle risorse energetiche, scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, scienze forestali e ambientali, economia ambientale.
L’offerta formativa è piuttosto varia e le denominazioni dei corsi di laurea sono attribuite direttamente dalle università, per cui risulta difficile elencare tutti i corsi attivati dalle varie facoltà.
Inoltre la FIRE – Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia – e l’ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie – organizzano periodicamente corsi di formazione e aggiornamento per gli energy manager.

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Accesso alla professione
L’accesso alla professione non è ancora regolamentato. Non esiste un albo professionale, ma solo un elenco gestito dalla Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Economia – FIRE – sulla base di modalità reperibili sul sito della Federazione.