Oggi è uno dei luoghi più turisticamente noti dello Zanzibar e di sicuro l’area balneare più rinomata, mentre un tempo Nungwi era solo un minuscolo insediamento dove gli abitanti si dedicavano alla pesca e alla costruzione di dhow. Solo qualche viaggiatore alternativo vi si recava e oggi invece e frequentata poco meno di Kiwengwa. L’offerta in loco è molto ampia e chi ama la vita notturna troverà dozzine di eccellenti ristoranti di pesce. Altre alternative sono lo snorkeling e le immersioni e la visita in una vasca di tartarughe. Per un tramonto romantico e particolare, ottima è una gita in dhow e immancabile, è chiaro, è la visita ai villaggi.

In realtà esistono tre Nungwi abbastanza differenti fra di loro. Si va dunque dal villaggio vero e proprio che non è visibile dalla costa e inizia verso l’entroterra a due strisce principali di spiaggia dover sono concentrati alberghi, bar e ristoranti.

Più tranquilla è la costa orientale che infatti è il rifugio perfetto per le coppie in luna di miele, ma va bene anche per le famiglie e per chi non ama la vita troppo mondana. Nella costa occidentale, ancora, c’è molto modernismo edilizio tanti turisti, venditori insistenti e gigolò perchè a quanto pare la richiesta è alta.

Come buona parte di questo tratto d’Africa, le spiagge di Nungwi sono soggette alle maree e quindi se volte immergervi quando questa è bassa, vi conviene prendere i sandaletti e fare una bella passeggiata prima di potervi tuffare. Nonostante la disponibilità sia comunque limitata, vi si trovano almeno due dozzine di alberghi quasi tutti formati da bungalow intonacati con i tipici tetti in makuti. Non sempre sono accoglienti e per le cifre di Zanzibar sono anche piuttosto care. All’interno di alcune strutture troverete un centro per le immersioni, ma in ogni caso la zona è comunque piena e non c’è che l’imbarazzo della scelta.