La Nuova Caledonia, evoca paesaggi mitici e scenari al confine del mondo ed in parte è così in un tratto di globo remoto dove, per fortuna, la mano distruttiva dell’uomo non ha colpito ancora troppo. Se avete scelto un viaggio di questo tipo e siete amanti dello shopping in vacanza, vi starete certamente chiedendo quali souvenir tipici è il caso di comprare e quali invece sono i prodotti che potete trovare pure altrove e che magari potete evitare. Ve lo diciamo noi, non temete:

Sculture, tale forma d’arte è presente in molti luoghi tropicali ed è realizzata dalle abili mani degli artigiani che di volta in volta lasciano che il legno “parli” di storia e arte locale. Tra le popolazioni si lavora molto questo materiale, in particolare tra i Kanak. Si usa moltissimo, in questo senso la pietra saponaria e il legno per creare dei totem e delle maschere. Nella maggiore parte dei casi si preferiscono le raffigurazioni umane e il corpo viene scolpito solo sommariamente. I volti non sono del tutto espressivi.
cocco e vaniglia, impregnano l’aria di questa zona perchè vi si trova una estesa piantagione di palme da cocco, da cui viene ricavato un olio pregiato per realizzare saponette super profumate e certamente gradite da tutti.
l’olio di Niaoulì, si estrae dall’omonima pianta e cresce solo in Nuova Caledonia. Il suo aroma è davvero molto particolare e si usa come perfetto disinfettante e purificante naturale. Del resto costa pochissimo e un flacone parte da 4,70 euro.
La robe mission, si tratta di un indumento femminile che è diffuso in tutta l’Oceania e fu imposto dai missionari francesi alla fine dell’Ottocento. Si può scegliere adesso in vari modelli e colori.

In Nuova Caledonia e nelle sue isole lo indossano pure le giocatrici di cricket ed è un divertente souvenir da conservare e sfruttare anche dopo la vacanza.

Molto interessante.