I legumi rappresentano un’interessante fonte nutrizionale. Tutti apportano infatti, fibre, proteine, folati, carboidrati complessi, grassi sani, ferro, calcio e magnesio.

Tutti i legumi apportano quindi sostanze nutritive in quantità differente e andrebbero variati e combinati con cereali come grano saraceno, miglio, quinoa per esempio per poter ottenere la serie completa degli aminoacidi essenziali per l’organismo umano.

In un post precedente vi ho parlato di dieta proteica e di tutte le controindicazioni e dei vantaggi che derivano dal seguire un regime alimentare di questo tipo, trovate qui la dieta.

Sapete quindi che in una dieta proteica i carboidrati vanno ridotti drasticamente a favore delle proteine. Proteine che vanno scelta tra quelle più sane come carni bianche, pesce e legumi.

I legumi andrebbero dunque sempre inseriti nella dieta proteica dando la preferenza a quelli più ricchi di proteine. Vediamo quindi quali scegliere.

La soia tostata è uno dei legumi con il più alto apporto proteico 39,58 gr di proteine per 100 gr di soia, 451 calorie per lo stesso quantitativo, 32,72 gr di carboidrati e 21,62 di grassi.

Buono anche il quantitativo di fibre, 8,1 gr I semi di soia vanno fatti saltare in padella, tostati quindi e consumati come un salutare snack proteico.

Con la stagione fredda è più facile che si consumino cibi caldi e zuppe e cosa c’è di meglio di una zuppa di lenticchie, soprattutto quando si segue una dieta proteica. Le lenticchie infatti apportano circa 17,9 gr di proteine per tazza, proteine nobili e soprattutto quelle decorticate sono povere di grassi e quindi ideali da inserire nella dieta.

Più poveri di proteine rispetto a lenticchie e soia sono i piselli che ne contengono circa 7 gr per tazza. I piselli possono essere consumati in aggiunta alle insalate o anche surgelati e poi cotti con aggiunta di aromi e spezie. Da evitare i piselli in scatola troppo ricchi di sale.