Internet : meno Alzheimer con Google
Scritto il 26 gennaio 2010 da trilli
Una ricerca un po’ curiosa quella pubblicata sul Journal of Geriatric Psychiatry che descriveva uno studio condotto su soggetti tra i 55 e i 75 anni d’età che dovevamo dapprima leggere un libro e poi fare delle ricerche con Google su Internet. Durante l’esperimento la risonanza magnetica monitorava il cervello dei pazienti.
La cosa sorprendente che emerge dai risultati è che durante l’uso del computer i soggetti avevano degli stimoli al cervello che erano maggiori; oltre che le regioni celebrali responsabili del controllo del linguaggio, memoria e visione venivano stimolati anche quelli che controllano le decisioni complesse, regione che il libro non attivava; insomma un personal trainer ideale che ci consente di sfruttare maggiormente il cervello quando cerchiamo le informazioni utili su Internet.
I ricercatori dell’Ucla hanno poi osservato gli esperimenti per poter analizzare il modo opportuno a rallentare i processi di degenerazione mentale tipici dell’ Alzheimer. Anche se è presto per diagnosticare l’uso di Google come una cura, è utile per capire in che modo cambia lo stimolo al cervello.
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