Michele Misseri è tornato ad Avetrana libero, ma con l’obbligo di firma giornaliera in caserma.  Lo zio della piccola Sara Scazzi è tornato a casa ieri sera con la famiglai Sabrina.

Ad aspettarlo un centinaio di cittadini di Avetrana che lo hanno accolto con degli applausi, che lo hanno sconvolto.  in casa lo aspettavano anche due giornaliste che pare siano alla guida del partito di opinione degli innocentisti di Sabrina Misseri.

Dopo poche ore e dopo aver minacciato il suicidio, i carabinieri ahnno chiamato il 118 e Michele è stato ricoverato in spedale per un trattameto sanitario obbligatorio.

Dopo qualche ora. però, Michele è stato dimesso dall’ospedale ed ora si trova ancora nella casetta di via Grazia Deledda, ad Avetrana, inseguito dai suoi fantasmi.

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Michele Misseri continua a ripetere che è colpevole e che non può uccidersi perchè ci sono deu innocenti inc arcere. il suo senso di colpa lo tormenta due volte. Quello nei confronti di sua moglie e di sua figlia e quello nei confronti di Sara.

Improvvisamente il suo racconto diventa chiaro. Nesun movente sessuale, ma la rabbia per le cose ceh adnavano male e ceh si sfogano all’improvviso, senza controllo, nei confronti di Sara.

Sara Scazzi era uno scricciolo,  qunado si sente prendere alle spalle dallo zio gli molla un calcio, e lo zio risponde con una corda, dopo aver perso il lume della ragione per la rabbia, la spinge, Sara cade sul compressore e quando la rabbia passa, Sara ha il collo rotto, in garage.

Le prove però dicono altro. le prove dicono che la famiglia ha partecipato tutta all’omicidio e all’occultamento, a parte  Michele Misseri. ( foto: gruppo facebook)