E’ stata raggiunta da un avviso di garanzia anche la madre di Sabrina Misseri, la giovane in carcere dallo scorso dicembre, accusata dal padre per l’omicidio di Sara Scazzi.

L’accusa per Cosima Serrano è di concorso in omicidio. I suoi avvocati parlano di atto dovuto perchè domani nella villetta di via Grazia Deledda, oramai tristemente famosa, saranno portati a termine degli accertamenti che, se avranno risultato positivo, proveranno che Sara è stata uccisa in casa e non nel garage.

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In questo caso, si comprende come mai l’accusa nei confronti di Cosima Serrano non sia di concorso in occultamento di cadavere, come è  invece stato per il nipote di Michele Misseri,  Damiano Cosma, per suo fratello Cosimo Misseri. l’accusa di concorso in omicidio tiene conto anche delle indagini che s stanno ancora svolgendo nei confronti di una ex commessa che si sarebbe trovata in via Deledda nei momenti dell’omicidio e che ha detto, anche se tardivamente, di aver visto Sara Scazzi che cercava di scappare dalla villetta ed essere tirata dentro da una mano che proveniva dall’interno.

Che qualcuno abbia visto il momento dell’omicidio e sia in grado di identificare l’assassino è un colpo di fortuna che si sperava sin dall’iniio delle indagini sul caso di Avetrana.