Siamo quasi alla vigilia del giorno che alcuni  indicano come quello in cui un terremoto distruggerà Roma. Infatti sta circolando una particolare profezia, attribuita a Raffaele Bendandi, secondo la quale l’11 maggio 2011 dovrebbe esserci un terribile terremoto a Roma. Un altra data che è considerata propizia per questo terremoto è quella del 21 maggio 2011.

Raffaele Bendandi era uno studioso autodidatta che aveva creato un metodo per prevedere, su base scientifica, i terremoti ma secondo gli esperti dell’Istituto italiano di vulcanologia non esiste nessuna previsione di Raffaele Bendandi che indichi un tale terremoto nell’anno 2011. Ha lasciato alcuni libri con delle previsioni che andrebbero dal 1996 al 2013 e che sono nelle mani della presidente della associazione La Bendeniana di Faenza, Paola Lagorio. Anche lei, però, esclude che negli scritti di Bendandi vi siano accenni ad un terremoto a Roma l’11 maggio 2011.

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Secondo Alessandro Amato, che vediamo nella foto presa dal video pubblicato su sito di youreporter.it, le teorie su cui si basava Raffaele Bendandi per prevedere i terremoti sono un pochino sorpassate, e nessun terremoto del passato pare abbia corrisposto ad allineamenti planetari particolari. L’INVG, Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia, che  ha prodotto il video in cui si confuta la teoria bendaniana, ha deciso che l’11 maggio aprirà le porte del suo centro, a Roma, dove si terrà una conferenza .

Bisogna considerare che solo oggi, che è il 6 maggio 2011 ci sono stati nel 6 terremoti di magnitudo superiore al 2, di cui tre nelle prealpi lombarde e 3 nel distretto dell’Etna.

Quella di Bendandi non è la prima previsione che parla della distruzione di Roma tramite uan catastrofe. Persino la Bibbia, nell’Apocalisse di San Giovanni, descrive la distruzione completa dalla città, ma non indica la data in cui questo succederà. Si sa solo, sempre secondo il libro biblico, che questo fatto precederà un lungo periodo di pace per l’umanità alla fine del quale ci sarà il giudizio finale.

Ne parla anche Nostradamus, anche se l’affidabilità di questo profeta ermetico è sicuramente meno alta di quella che si può concedere alla Bibbia o ad uno scienziato. Nostradamus, però, in alcune delle sue quartine e secondo l’interpretazione che ne danno alcuni suoi estimatori, indica un periodo di grande crisi economica che sarà seguito da una guerra, entro la quale la città di Roma sarà distrutta mentre il Papa salirà i colli camminando fra i morti. Sempre secondo alcune altre dicerie, a questo evento seguirà un grande periodo di pace per l’erario e per la popolazione.  Anche in questo caso, però, non ci sono date cui fare riferimento per potersi premunire, nel caso in cui profezie, previsioni o preveggenze si avverino.

Speriamo, però, che le storie di distruzioni prevista ispirino alla prudenza e che invoglino i costruttori a fare dei palazzi antisismici come quelli del Giappone. Quasi sicuramente non resisteranno al giudizio finale, ma avranno qualche probabilità di resistere ai suoi preparativi. ( Fonte e foto: Youreporter.it)