Eccole, le ultime notizie sul caso della piccola Sara Scazzi che la settimana scorsa avrebbe compiuto 16 anni.

Sul telefonino cellulare che è stato uno dei protagonisti di questa triste storia sono state trovate delle tracce di DNA che non appartengono a Sara.
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Precisamente il DNA è stato trovato nel vano batterie, dove era molto difficile che potesse arrivare per caso, specialmente perchè l’esterno del telefonino era stato completamente ripulito, tanto da non conservare nessuna impronta di Sara.

Sono 4 le persone che le forze dell’ordine hanno convocato chiedendo di prestarsi al prelievo di campioni di DNA: Carmine Misseri, Cosima Serrano, il nipote di Michele Misseri, Cosma Damiano, e Ivano Russo. Cosma si è rifiutato in un primo momento di dare l’assenso al test sul DNA e la procura ha disposte per lui il prelievo coatto del campione di DNA, mentre Ivano Russo, Carmine Misseri e Cosima Serrano non hanno opposto nessuna obiezione.

Intanto, il medico legale della difesa di Sabrina Misseri ha chiesto la riesumazione del corpo di Sara Scazzi, per poter effettuare alcuni esami che non sono stati fatti al momento dell’autopsia. Il dubbio riguarda l’ora della morte della bambina. Nello stomaco di Sara infatti, non sono stati trovati i resti del “cordon bleu” che aveva mangiato pochi minuti prima di uscire di casa per recarsi dalla cugina Sabrina Misseri . Considerando che  la presenza nello stomaco del 30% dei resti di cibo può datare l’ultimo pasto di una persona ad almeno 5 ore prima della morte, qualcosa non quadrerebbe nell’orario della morte di Sara. (fonte: la gazzettadelmezzogiorno.it; foto: facebook)