Secondo il ministro Calderoli, il problema delle maggioranze non riguarda solo la camera dei Deputati e il Senato, ma anche le commissioni e che se non si riesce a risolverlo, tanto vale staccare la spina e tornare ad elezioni. Lo ha dichiarato durante una intervista a sky.tv, aggiungendo che per la Lega Nord stare al governo è solo uno strumento per arrivare ad attuare le riforme.

Il 3 febbraio il voto nella commissione bicamerale ha incassato solo un pareggio a causa del voto contrario dell’on.  del FLI, obbligando far approvare il decreto attuativo del federalismo municipale, cioè il quarto decreto attuativo della legge 42/09 che riordina le entrate degli enti locali, con una procedura molto più complicata del previsto.

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Il ministro Calderoli e il ministro Bossi dovranno presentare in parlamento una relazione da allegare al testo finale del decreto prima di ripresentarlo al presidente della Repubblica che dovrà emanarlo. Passati 30 giorni dal rinvio del testo alle camere, in ogni caso, il decreto entrerà comunque in vigore. Tali regole sono determinate dall’art.2 comma 3 e 4 della legge 42/2009.

Entro marzo 2011 sarà presentato il quinto e ultimo decreto attuativo del federalismo, quello sulla modifica della quantificazione dei trasferimenti statali. Con l ultimo decreto comuni regioni e province riceveranno dallo stato i trasferimenti commisurati ai loro bisogni in base al costo standard dei servizi e non più in base al costo storico.

Ci si deve attendere, quindi, un’altra settimana di fuoco nel calendario della politica italiana.