Il “Conciliatore reale” belga Johan Vande Lanotte ha restituito al Re Alberto II  il mandato. Il suo compito era quello di cercare un accordo fra i 7 partiti principali per la riforma federalista dello Stato Belga. Sono 287 giorni che il Belgio è retto da un governo provvisorio per l’impossibilità di formare un governo. Il partito di riferimento degli indipendentisti fiamminghi, il N-Va, insieme al Vlams Belang, ha rifiutato l’ultima proposta di riforma presentata, e senza la sua approazione non ci sono i numeri per un qulsiasi accordo.

“C’e un detto britannico: si puo’ condurre un cavallo in acqua ma non si puo’ forzarlo a bere”. Ha detto Lanotte a proposito del fallimento della sua missione.

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La maggiore obiezione che è stata fatta alla proposta di riforma presentata da Lanotte verteva sulle competenze dei due stati federali che si dovranno formare: Vallonia e Fiandre. Secondo il partito N-Va non era abbastanza ampia la possibilità di intervenire sulle spese pubbliche delle nuove organizzazioni politiche. Il partito, che è uscito vincente dalle elezioni, ha però fatto delle contro proposte e ha dichiarato in una confereza stampa: “Vedremo se le nostre osservazioni risulteranno accettabili agli altri partiti. A quel punto trarremo le conclusioni, e decideremo se abbia ancora un qualche senso impegnarsi in negoziati definitivi”.